La Banca Centrale Europea deciderà sui tassi d’interesse

Il prossimo 4 giugno la Banca Centrale Europea deciderà sui tassi d’interesse, attualmente all’1%: le previsioni di consenso indicano tassi invariati. Il miglioramento dei dati macroeconomici europei, sebbene si limiti agli indicatori di fiducia e non a quelli sulla produzione e sull’occupazione, supporta l’idea che le manovre espansive finora realizzate dalla BCE siano sufficienti a sostenere una ripresa economica, a fronte di un livello d’inflazione oramai azzeratosi nei dati del mese di maggio. Qualora fosse confermata e giustificata da segnali di miglioramento dell’economia, l’interruzione della discesa del tasso Refi (tasso di riferimento della BCE) sarebbe una novità sostanziale nello scenario sull’evoluzione dei tassi d’interesse.

In altre occasioni nelle quali la BCE aveva lasciato i tassi invariati, infatti, si era trattato sostanzialmente di pause nel percorso di discesa fino ai livelli attuali. Un’interruzione giustificata da segnali di miglioramento economico potrebbe invece aprire la strada a movimenti di mercato, in alcuni casi già visibili nei tassi Euribor, che cominciano ad incorporare un periodo di stabilità o rialzi futuri. Oltre alla questione riguardante i tassi d’interesse, sarà interessante verificare, in occasione della riunione di questa settimana, i dettagli riguardanti le modalità e gli importi degli acquisti di titoli (covered bond) nel mercato.

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