La settimana dei mercati azionari
Il mercato azionario recupera dai minimi, sostenuto dal rimbalzo dei Finanziari, anche se i movimenti dei titoli sono particolarmente nervosi con repentini cambi di direzionalità anche a livello intraday e scostamenti dei prezzi molto rilevanti. Nell’attuale contesto, caratterizzato ancora da una volatilità molto sostenuta, restano elevate le probabilità che vengano nuovamente ritestati i precedenti minimi, da cui potrebbe partire un movimento di recupero importante e duraturo, grazie alle caratteristiche anticipatorie (2-3 trimestri) del mercato azionario. Sul fronte finanziario, sono state importanti le dichiarazioni di Citigroup relative ai buoni risultati conseguiti nei primi mesi dell’anno, a cui si sono aggiunte quelle di Bank of America; in entrambi i casi le società presenterebbero una struttura patrimoniale in grado di non aver bisogno di nuovi interventi pubblici. Analogamente, in Europa, dopo il nuovo intervento del Governo britannico nel capitale di Lloyds Banking Group, Barclays ha confermato la possibilità di cedere alcuni asset per migliorare la propria situazione patrimoniale, ribadendo nuovamente di aver archiviato i primi mesi dell’anno con risultati positivi.
Tecnicamente, l’S&P500 ha recuperato bene dai minimi, anche se aumentano le probabilità di un ritracciamento, data la velocità e la ripidità del movimento rialzista di breve delle ultime sedute. La prima area resistenziale importante è posta a 778-790, la cui violazione al rialzo condurrebbe verso 804-808, con successive estensioni fino a 833-838. Sul fronte opposto, uno storno fisiologico porterebbe una correzione fino a 714- 712, il cui cedimento riproporrebbe l’area di 690, mentre la decisa rottura dell’area 680-664 comprometterebbe seriamente la grafica di lungo periodo con primi obiettivi a 624-605. Lo Stoxx600 mostra minor forza relativa e resta in prossimità dell’area resistenziale posta a 167-172, il cui deciso superamento proietterebbe l’indice dapprima a 177-178 e successivamente a 184-185. Solo la violazione al rialzo di 194- 195 avvierebbe l’indice verso 199,3-200. Per converso, la rottura dell’area 162-153 fornirebbe un segnale negativo con primi obiettivi in area 145. A livello settoriale, oltre a Bancari e Assicurativi, recupera forza anche l’Auto. In Europa, le immatricolazioni di febbraio hanno mostrato decrescite (-18,3%) più contenute rispetto a quelle di gennaio (-27%), evidenziando i primi effetti positivi degli interventi statali; in Germania il dato ha anche registrato un incremento del 21% a/a.
Inoltre, il rimbalzo di mercato ha favorito i comparti ciclici come le Costruzioni e i Tecnologici, mentre ha penalizzato maggiormente le Utility e i difensivi, come Alimentari e Farmaceutici. Quest’ultimo settore non ha beneficiato nemmeno dell’operazione straordinaria di fusione tra le società statunitensi Merck e Schering Plough, che potrebbe dar avvio a ulteriori operazioni di consolidamento del settore. L’Energia ha beneficiato dei rialzi del prezzo del petrolio, arrivato anche in area 48 dollari, sulle attese di un nuovo taglio della produzione da parte dell’OPEC, che però ha deciso, nel fine settimana, di lasciare invariati i livelli produttivi.